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La Penna di Alessandro Rigatto

Nuovo Dacia Duster: la democratizzazione dei SUV

31/05/2023

Nuovo Dacia Duster La Penna Di Alessandro Rigatto Renord

Nuovo Dacia Duster è un modello iconico nella storia di Dacia: l'auto della svolta, secondo l'opinione di molti. E’ la vettura che ha fatto cambiare la percezione del marchio est-europeo dell'Alleanza Renault-Nissan, spingendola un gradino più in alto: da veicoli low-cost ad auto sfiziose ma al tempo stesso pratiche, versatili e sempre accessibili. 

Dacia Duster: l’evoluzione costante del SUV della casa romena

Dacia Duster, nata nel 2010, è un'auto dalle mille sfaccettature. Il modello venduto oggi rappresenta la seconda generazione della offroader Dacia, ulteriormente evoluta con il model-year 2023, aggiornato nei dettagli e in grado di sfoggiare la nuova firma del marchio del Gruppo Renault: il nome Dacia scritto con lettere singole in rilievo sul portellone posteriore, un tocco di autentica raffinatezza. 

Con Nuovo Duster, Dacia ha contribuito alla democratizzazione della categoria di SUV e fuoristrada, offrendo elevate performance a costi contenuti. Generazione dopo generazione, numerosi sviluppi sono stati apportati sul modello per adeguarsi agli aggiornamenti normativi, per migliorare l’esperienza off-road e per soddisfare le nuove esigenze dei clienti. Duster, quindi, si aggiorna e si tiene al passo con i tempi senza mai tradire il suo DNA di autentico SUV.

Nel corso degli anni, l’insonorizzazione del veicolo è migliorata, così come lo stile degli interni e degli esterni. Coerentemente con il posizionamento del marchio “best value for money”, ovvero il miglior rapporto qualità/prezzo che ridefinisce costantemente l’essenziale, Dacia si è impegnata per offrire ai clienti tutti gli elementi divenuti col tempo indispensabili, come il sistema di navigazione GPS, un impianto di climatizzazione più efficiente, le prese USB, sedute più confortevoli, la Multiview Camera, il sistema key-less entry e da ultimo, ma non per importanza, il cambio a doppia frizione EDC.

Nuovo Dacia Duster: tecnologia imponente e design all’avanguardia

Con la nuova identità di marca, l’imponenza dei volumi e delle linee Nuovo Duster è accompagnato dai gruppi ottici Y-shaped e dall’introduzione sulla calandra del nuovo emblema Dacia Link, dove la D e la C si uniscono come gli anelli di una catena a simboleggiare robustezza e semplicità, mentre la firma Dacia è apposta sia sul volante sia sul posteriore. 

Nuovo Dacia Duster, da un lato, è l'ammiraglia della Dacia, dall'altro è l'entry-level tra le 4x4 a vocazione fuoristradistica sul mercato italiano, al volante della quale è possibile affrontare anche i percorsi più impervi. Il 4x4 Monitor fornisce molteplici informazioni sul display centrale, come l’inclinazione laterale del veicolo in condizioni stradali di dislivello o l’angolo di beccheggio per valutare la ripidità di discese e salite.

In situazioni o manovre difficili, si può fare affidamento anche sul sistema Multiview Camera che, grazie alla presenza di 4 telecamere, permette al conducente di visionare meglio l’ambiente circostante. Inoltre, il dispositivo di assistenza alla partenza in salita è in grado di aiutare il conducente, permettendo al veicolo di non retrocedere per due secondi quando si riparte dopo una sosta in pendenza. 

Nella sua categoria è l'unico modello declinato con motori a benzina, diesel e bifuel benzina-GPL, tutti sovralimentati per ottenere migliori performance, consumi compresi. 

Duster si è evoluto guardando in alto: ne è prova l'attuale modello, su cui hanno debuttato, tra l'altro, i tasti “a pianoforte” sulla consolle, poi ripresi da tutta la gamma Renault e dove, via via, sono state adottate dotazioni da vetture di categoria superiore, nell'ottica di migliorare il comfort di guida e la sicurezza di marcia. 

Tra questi equipaggiamenti, il cambio a doppia frizione che ha fatto la sua apparizione in abbinamento alla motorizzazione più potente della gamma:  il turbobenzina 4 cilindri di 1,3 litri e 150 CV, con cui la Duster accelera  da 0 a 100 km/h in 9,7 secondi (primo modello nella storia del marchio a scendere sotto il limite dei 10”) e raggiunge i 199 km/h.

Nella gamma attuale la trasmissione 4x4 è proposta solo in abbinamento al propulsore turbodiesel common-rail da 1461 cc di cilindrata e 116 CV-260 Nm. Si tratta di un sistema di trazione quanto mai versatile, perché permette di procedere con la sola trazione anteriore laddove, in presenza di asfalto asciutto, sia prevalente l'esigenza di contenere il fabbisogno di carburante, e di passare rapidamente, ruotando l'apposita manopola sul tunnel, alle modalità 4x4 a inserimento automatico, quando il fondo stradale sia umido o bagnato, e 4x4 permanente, su neve, fango o su percorsi non asfaltati o comunque a bassa aderenza con forti pendenze. Il sistema, di origine Nissan, marchio di riferimento nel mondo dei fuoristrada e dei veicoli a trazione integrale, consente quindi di soddisfare due esigenze quasi antitetiche: contenere il consumo di carburante e assicurare il massimo grip. 

A prescindere dalla variante tecnica prescelta, a 2 o 4 ruote motrici, non è un caso che la Duster rappresenti un incontro abituale nelle località di montagna e nelle zone collinari, anche quelle più disagiate da un punto di vista viabilistico: quale che sia la versione, la distanza minima da terra superiore a 20 centimetri consente di affrontare fondi sconnessi e superare ostacoli naturali quali radici di alberi e pietre ingombranti tanto con la trazione anteriore quanto con quella integrale inserita. 

Prezzi e allestimenti

Vediamo ora le peculiarità delle versioni che compongono la gamma Duster.

Il motore turbobenzina da 999 cc e 90 CV abbinato al cambio manuale a 6 marce equipaggia l'entry-level che parte da € 17.750 nell'allestimento Essential: 5 comodi posti e un bagagliaio da 445-1623 dmc per le necessità delle famiglie ma anche degli utilizzatori professionali (da non dimenticare la disponibilità del kit di conversione autocarro!). 

Lo stesso 3 cilindri sovralimentato è adottato dalla versione TCe GPL, qui con 100 CV. Solo 750 euro di sovrapprezzo per disporre della doppia alimentazione, che consente di procedere a GPL (carburante meno costoso alla pompa) e a benzina (più facile da reperire nelle stazioni di servizio), potendo godere di un'autonomia nell'ordine dei 1200 km (ma anche di più “guidando bene”) con il “doppio pieno”. 

Passando ai 4 cilindri, con un salto di € 1.750 a parità di allestimento si sale dalla tricilindrica 1.0 TCe da 90 CV alla quadricilindrica 1.5 turbodiesel common-rail da 116 CV, sempre a trazione anteriore, che parte da 19.500 euro nella versione d'ingresso Essential, mentre per sedersi al volante della 4x4 occorre superare un altro gradino da € 2.200, ma stavolta a partire dall'allestimento Expression (€ 22.600).

La 1.3 TCe turbobenzina da 150 CV con cambio EDC a doppia frizione e 6 marce, disponibile solo negli allestimenti di punta Journey ed Extreme, vede il suo listino partire da € 24.450. Da notare che esclusivamente la turbodiesel 4x2 e la TCe GPL sono proposte in tutti i cinque gli allestimenti in cui è declinata la Duster: Essential, Expression, Journey, Journey UP ed Extreme, con una forbice di € 3.050 euro tra l'entry-level è il top di gamma.

Il successo commerciale di Duster e di Dacia è destinato a perpetuarsi nel tempo: quel che più conta, però, è che con Duster il marchio Dacia ha saputo elevarsi di rango così da competere ai primi posti del gradimento da parte della clientela grazie al riuscito cocktail di contenuti, versatilità e sostenibilità da tutti i punti di vista.


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